Bianca, storia di una donna

di Pasquale TAPPA

Cinzia Inguanta ci regala con il suo romanzo Bianca un bellissimo e profondo affresco del nostro tempo; la protagonista, il cui nome dà il titolo al racconto, è una donna di oggi con tutta la sua disinvoltura e tutte le sue incertezze, in crisi perennemente con se stessa e alla continua ricerca, a dire il vero quasi alla Emma Bovary, di un amore totalizzante ed appagante, una donna in lotta con la vita, attratta da ciò che più sembra impossibile e lontano.

La psicologia fa da sfondo a tutta la narrazione con una sapiente capacità di rielaborazione di tipi e caratteri diversi, soprattutto quelli femminili; ciò che colpisce ed attira di più il lettore è l’innegabile capacità narrativa, un linguaggio avvolgente che ci porta ad inseguire gli avvenimenti ed il succedersi delle situazioni.

Particolarmente adeguata l’immagine di copertina, tratta da Eva, un’opera di Tamara Lempicka: è proprio come Eva la nostra Bianca, una donna che non si accontenta, un’anticonvenzionale, ma non per principio, avvolta in un tempestoso gioco di passione ed amore, una donna che non rinuncia a vivere ma che nello stesso tempo si lascia attrarre da storie e situazioni nelle quali appare come presenza passiva nelle mani altrui.

Il finale a sorpresa, ma forse non troppo, lascia il lettore appagato, sereno così come finalmente, ma anche drammaticamente, appare serena la nostra eroina.

Quando ci siamo visti, abbiamo capito subito di essere di fronte al nostro futuro, non c’è stato bisogno di spiegare niente, era già tutto a posto così. Non ci siamo risposati, una volta nella vita è abbastanza, forse non eravamo destinati a farlo, però siamo una famiglia, una famiglia nel vero senso della parola. Siamo andati a vivere in campagna nella vecchia casa della nonna, vicino a Luisa e Gigi che nonostante tutto stanno sempre insieme.”.