Cosa succede se l’euro fallisce?

L’euro può fallire. E’ uno scenario drammatico, ma il potenziale collasso dell’Unione monetaria concepita a inizio anni novanta è ormai diventata una minaccia sempre più reale. Se il vertice di Bruxelles dei prossimi giorni non troverà le soluzioni adatte a superare la crisi dei debiti sovrani dei Paesi dell’eurogruppo, niente si può più escludere, neanche la più drammatica recessione della storia moderna, il futuro più realistico in caso di addio alla moneta che aveva illuso un Continente.

EURO IN CRISI – L’Unione Monetaria ed Economica creata con i trattati di Maastricht del 1992 ha suscitato già ai tempi della sua introduzione più di una perplessità. La principale era la seguente: come possono coesistere economie così differenti all’interno di un un’unica moneta? Cicli economici negativi ne avrebbero fatto esplodere le contraddizioni, come in effetti già capitò ai tempi della prima contrazione globale del nuovo secolo. Quando l’economia tedesca, e francese, entrarono in una dura recessione, il governo Schroeder e la Francia di Chirac non ebbero alcuna esitazione a pensionare il Patto di Stabilità che aveva imposto le necessarie regole comuni per far convivere sotto lo stesso tetto Paesi molto diversi tra loro. La Lesser Recession iniziata nell’ormai lontanissimo 2007 è stata più grave dello scoppio della bolla della New Economy, così che l’intera costruzione europea è stata minata alle fondamenta. Il vertice del Consiglio Europeo che si riunirà giovedì dovrà trovare le riformi ai trattati e alla governance dell’are aeuro capaci di rassicurare i mercati senza far esplodere la rabbia delle popolazioni. Un’equazione assai difficile da trovare, anche perché le aspettative dei cittadini europei divergono. Recenti sondaggi eseguiti in Germania hanno rilevato la ferrea opposizione dei tedeschi a misure come gli eurobond, mentre le proteste greche potrebbero ben presto allargarsi agli altri Paesi in difficoltà, come Italia o Spagna, se il corso draconiano imposto da Bce e Merkel non darà alcun segno di miglioramento.

QUALI CAUSE – L’euro e l’Unione Europea non sono riusciti a superare la recessione iniziata a livello globale con il crollo di Lehman Brothers. Da allora la fortissima contrazione delle economie interne, più o meno similare, è stata superata in modo diverso dai Paesi dell’eurogruppo. Se la Germania, così come gli altri Paesi del Nord, sono riuscite a mitigare gli effetti distruttivi della Lesser Recession sulla ricchezza nazionale, i cosiddetti PIIGS, ovvero Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna sono stati quasi affondati dalla mancata ripresa. LEGGI TUTTO