Erika e Omar: il rapporto vero era tra uno spacciatore e un utente

Erika e Omar, i due ragazzini autori del delitto di Novi Ligure, che nel 2001 uccisero Susy e Gianluca, madre e fratello di lei, non erano fidanzati: “Il rapporto vero era tra uno spacciatore e un utente“, lo ha detto oggi ai microfoni di Radio 24 don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, comunità in cui ha passato gli ultimi giorni da detenuta Erika De Nardo, che da oggi è definitivamente libera. Don Mazzi ha continuato dicendo: “Poi scriviamo pure che erano fidanzatini, se vogliamo. L’utente però era la leader che ha sempre usato per gli affari suoi questo ragazzetto, poveretto”. Don Mazzi ha confermato che Erika rimarrà ancora a lavorare nella comunità: “Lei è la prima a capire che ciò che ha fatto non è da dimenticare e ha chiesto di stare con noi il tempo debito. Dieci anni di carcere sono pochi? Se dovessimo badare solo all’opinione pubblica, ogni volta che uno ammazza qualcuno dovremmo rinchiuderlo per l’eternità, perchè il sangue non è acqua. Ma la legge italiana è questa, Erika ha scontato la sua pena”. Infine don Mazzi conferma la frase che Erika gli disse qualche mese fa: “Un giorno, disperata, mi ha detto: ‘Pensa che oggi faccio fatica ad ammazzare una mosca e ho fatto quello che ho fatto’. Ma ricordiamoci che era minore al momento del delitto ed era sotto effetto di droga. Si è dovuta disintossicare in carcere da questa dipendenza”.