Il minisindaco di Rovereto “chiama” Monti: “Servono più soldi”

ROVERETO (TRENTO) – «La pace si ottiene soltanto quando si riesce a stare bene insieme, felici e in armonia». Così è partito il discorso programmatico del ‘baby-sindaco’ eletto dalla ‘mini-giunta’ di Rovereto, in Trentino, dove per la 57/a edizione del Carnevale dei bambini ai più piccoli vengono consegnate le chiavi della città, dopo una selezione tra le terze elementari cittadine. E nel programma del ‘mini-sindaco’ di quest’anno, Martina, c’è anche il modo di ovviare alla crisi e ai «conti stretti imposti da Monti». «Un peccato – ha spiegato al suo insediamento – perché per essere felici sarebbe bello avere una città tutta colorata, con molto palazzi nuovi e moderni», dagli impianti sportivi alle scuole, ai giochi. «Ma sappiamo – ha aggiunto – che ci vogliono tanti soldi e con la crisi il primo ministro Monti non permette di spendere così i soldi del Comune. Allora abbiamo pensato a qualcosa di più facile da fare e di meno costoso».
Sono azioni «che possono fare tutti i cittadini, piccoli e grandi» e la sostanza sono aiuto, a partire dall’attraversare la strada, rispetto delle persone e dell’ambiente, ma anche «abituarsi a intervenire nei litigi per aiutare i litiganti a chiarirsi», con tanto di apposita squadra ‘anti-litigio’.  Una curiosità: i costumi creati ormai più di cinquant’anni fa su modello ottocentesco per i bimbi della città erano inizialmente destinati agli alunni delle classi quinte, ma da qualche tempo è stato necessario abbassare l’età dei ‘concorrenti’ a formare la ‘mini-giunta’, perchè crescono più di allora, così si è passati alle terze.