Il mondo di Nani Tedeschi

di Mario COSSALI

In questi mesi invernali sarà possibile incontrare in quel di Isera presso il Museo della cartolina l’arte di un personaggio di caratura nazionale come Nani Tedeschi. Soprattutto grafica, manifesti, cartoline, lavori di molteplice fattura, che riescono a darci la dimensione complessiva di una creatività che ha spaziato in ogni tecnica e che ha fatto delle proprie immagini la sorgente per una narrazione infinita. La produzione artistica e ancor più specificamente la produzione grafica di Nani Tedeschi assomiglia sul serio ad un grande romanzo, di cui non è ancora stata scritta l’ultima pagina, ma che attrae il nostro sguardo ammirato e curioso in un intrico di figure, di segni, di ombre e di luci, dal quale non riusciamo, felicemente, a liberarci.

Lavoratore instancabile, Tedeschi collabora come grafico a numerose riviste e ad importanti quotidiani. Gran divoratore di libri, nelle poche pause concessegli dal lavoro, non nasconde la sua predilezione per la poesia di Dylan Thomas, Lee Master, Quasimodo e Pasolini, nonché per Volponi e Sanguineti.

Dal 1957 frequenta la Facoltà di Medicina, coltivando sempre il suo amore per la pittura, ed elabora molti disegni anatomici.

Nel 1962 conosce Piacesi e da lui apprende le tecniche dell’incisione ad Urbino.

Nel 1965 è medico in Sardegna ed inizia una serie di collages e pitture a forti contrasti di colore che rimarranno una costante nelle sue opere. Nel 1972 è invitato alla XXXVI° Biennale di Venezia e comincia una intensa attività di ricerca nel campo grafico che lo porta ad illustrare diversi libri: L’Orlando furioso, la Satira V dell’Ariosto, l’Eneide, I racconti di mio padre, Il principe errante e molti altri ancora.

Dal1978 hacollaborato al Corriere della Sera e al Giornale Nuovo; ora collabora a Il sole 24 Ore e alla RAI.

Dal1964 hapartecipato a importanti rassegne internazionali, alla Maison de la Culture di Nevers, all’Istituto di Cultura di Vienna, a Spalato, ad Hannover, a Berlino, ad Amburgo, New York, Tokio, San Paolo del Brasile.

Sue mostre personali si sono tenute nelle principali città italiane, in gallerie e musei e in vari comuni fra cui, Alessandria, Ancona, Forlì, Bondeno, Comacchio, Savona, Spotorno, Trento, Madonna di Campiglio.

Ricordiamo tra le tante, prima e dopo, la bella mostra su Don Chisciotte nel 2006 ad Isera (TN) presso il Palazzo De Probizer.