Indagine su adolescenti: piercing, tatuaggi e alcol

Un adolescente su cinque ha un piercing, il 7,5% un tatuaggio, al 28,4% capita di ubriacarsi, al 12,8% di fare sesso non protetto e al 9,4% di fumare uno spinello. È quanto emerge da un’indagine conoscitiva sulla condizione di infanzia e adolescenza presentata oggi a Roma da Eurispes e Telefono azzurro, su un campione di 1.496 ragazzi tra i 12 e i 18 anni. La percentuale di chi alza il gomito aumenta fino al 53,8% se si prendono in considerazione gli adolescenti tra i 16 e i 18 anni. Stessa cosa per il sesso non protetto: sale fino al 24,3%. Ma sono dati in contrasto con quelli raccolti tra un campione di 1.266 genitori, che pensa ad esempio che il proprio figlio non si ubriachi mai (lo dice l’85% dei genitori, contro circa il 70% dei figli). Il 2,3% dei ragazzi intervistati ha già fatto ricorso alla chirurgia estetica, il 2,1% ha fatto uso di ecstasy, l’1,9 di cocaina, il 9,4% di hashish e marijuana. L’8,5% ammette che gli sia capitato di venire alle mani, il 5,1% di essere andato in giro con un coltello. Il 13,1% ha rubato; il 33,2% e il 17,5% hanno offeso rispettivamente genitori e insegnanti. Un ragazzo su 10 è fuggito di casa e la stessa tendenza è stata registrata tra chi ha danneggiato beni pubblici. Se nella maggior parte dei casi i giovani si dicono divertiti (74%) e felici (72%), talvolta sono sottoposti anche a stati d’animo altalenante: il 63% si sente spesso o a volte annoiato, il 48,2% ansioso e il 27,6% depresso.