La dieta? Solo due giorni su sette: si dimagrisce il doppio

Contrordine in materia di diete. Stare ‘a stecchetto’ 2 giorni a settimana, mangiando ciò che si vuole nei 5 giorni che restano, funziona meglio che controllare ossessivamente le calorie dal lunedì alla domenica: le donne che fanno così dimagriscono il doppio delle altre, 4 chili invece di 2 circa. A promuovere la dieta ‘a singhiozzo’ è uno studio inglese su oltre 100 signore, presentato al Simposio sul cancro al seno di San Antonio, in Texas, da Michelle Harvie del Genesis Breast Cancer Prevention Centre dell’ospedale universitario di South Manchester. Gli studiosi hanno suddiviso un campione di 115 donne in 3 gruppi sottoposti a 3 diversi schemi di dieta. Al primo gruppo è stato prescritto un regime rigoroso per 2 giorni a settimana: 650 kcalorie quotidiane, mangiando frutta e verdura ed evitando tutti i carboidrati come pasta, pane e patate, nonché ogni tipo di cibo grasso. Negli altri 5 giorni, invece, pur incoraggiate a mangiare alimenti sani, le ‘arruolate’ del gruppo 1 potevano consumare ciò che volevano senza particolari restrizioni caloriche. Anche le donne del secondo gruppo dovevano trattenersi solo 2 giorni a settimana (carboidrati banditi), ma a differenza delle ‘colleghe’ del gruppo 1 non dovevano contare le calorie nel piatto nemmeno in queste 48 ore di ‘astinenza’. Infine, le donne del gruppo 3 seguivano un regime dietetico classico (1.500 kcal al giorno per tutta la settimana), senza poter assumere alcol né cibi grassi. Ed ecco il risultato dopo 3 mesi: le adepte della ‘deta dei 2 giorni’, ossia le donne del primo e del secondo gruppo, alla prova della bilancia avevano perso 4 chili in media, contro una media di 2,4 kg nel terzo gruppo. La spiegazione data da Harvie, illustrando i dati al summit Usa, è che seguire una dieta rigida per 2 giorni a settimana produce un ‘sovra-effetto’ in termini di dimagrimento. In altre parole, i benefici delle 48 ore sotto stretto controllo calorico ‘contagiavano’ anche i 5 giorni di dieta libera. Anche nel resto della settimana, infatti, le donne dei primi due gruppi finivano per mangiare più sano nonostante l’assenza di restrizioni. “Quello che abbiamo osservato è che facendo così il dimagrimento è più naturale”, commenta l’esperta.