La grande saga nel segno della birra

di Pacotap

I maestri dell’orzo è ormai annoverato tra i classici della graphic novel; una grande storia che ripercorre centocinquanta anni della storia d’Europa, seguendo le avventure di una famiglia di birrai; tutto comincia in Belgio nel 1854 quando due giovani di belle speranze decidono di cominciare a produrre birra artigianale e lo fanno con un successo inaspettato: Franz Texel e Charles Steenfort creano quello che lentamente diventerà l’impero degli Steenfort.

Jeann Van Hamme è uno degli sceneggiatori più famosi del fumetto belga, una scuola che ha dato grandi firme al settore; nato nel1939, haraggiunto la notorietà grazie alla sceneggiatura di XIII, un’altra delle grandi storie a china dello scorso secolo; l’incontro con il disegnatore Francis Vallès crea un sodalizio che durerà dal 1992, anno dell’uscita del primo capitolo della saga della birra, al 2001, quando il tutto si conclude con la pubblicazione dell’ottavo capitolo.

Il disegno è preciso e realistico e fa a tratti pensare al nostro Milo Manara, ma ciò che colpisce fin dall’inizio è la potenza narrativa della vicenda e la profonda caratterizzazione dei personaggi, che prendono il lettore trascinandolo in un vortice di lettura appassionata e curiosa dalla quale è difficile allontanarsi prima di aver concluso le trecento e passa pagine che compongono l’insieme dell’opera.

Al termine della lettura è facile fare paragoni con la grande cinematografia o la grande letteratura del secolo scorso, dimenticando quasi completamente che tutto l’effetto è dato da un “semplice” fumetto; La storia di Morante o I Buddenbrok di Mann raccontano forse altrettanto bene il percorso di un’Europa martoriata da due guerre mondiali e il difficile e spesso cruento nascere dell’industrializzazione della seconda metà del ‘900; la storia , la grande Storia, quella con la S maiuscola, si adagia a degno scenario di questa appassionante narrazione.

Gli odi, gli amori, i rancori e le straordinarie imprese economiche della famiglia Steenfort sono il sale di questa epopea intorno alla quale si intrecciano e si avviluppano le passioni e l’invidia di coloro che hanno la fortuna o la sfortuna di incontrare i rampolli della famiglia; i destini alterni, i successi ed i fallimenti, accompagnano il lettore fin quasi ai giorni nostri in un’epoca nella quale i mastri birrai sono scomparsi per lasciare il posto ai grandi capitani d’industria. Una lettura da non perdere!