La Musica Nel Silenzio, il nuovo libro di Marco Olivotto

Vincitore del Totem per la musica 2009, l’ingegnere del suono di Rovereto esordisce come scrittore. La letteratura rock degli ultimi anni sta scoprendo due direttrici. Da una parte, la valorizzazione di aspetti nascosti, dei “dietro le quinte” relativi alla registrazione di un disco, al making of, a figure professionali come ingegneri e tecnici del suono, “topi di studio” che consentono la buona riuscita di un disco. Pensiamo ad un Teo Macero per il Miles Davis elettrico, ad un Eddie Offord per gli Yes, ad un Valter Patergnani per il Battisti dei primi album. Dall’altra parte, dei diari di viaggio nella scoperta di quel mondo magico che è la musica: suonata, ascoltata, ideata o vissuta come colonna sonora di una vita. Mi viene in mente, come esempio più recente, Do You Believe In Magic? del giornalista Paolo Vites, o per tornare più indietro ad un paio di recenti classici stranieri, La banda dei brocchi di Jonathan Coe e Alta fedeltà di Nick Hornby. La musica nel silenzio è proprio al crocevia tra le due strade: è sì una toccante autobiografia scritta da uno degli ingegneri del suono più attivi d’Italia (quindi racconta anni di registrazione e di evoluzione delle tecniche di studio), ma è anche un romanzo di formazione, una lunga vicenda esistenziale narrata a suon di musica, di sogni e di realizzazioni, di lavoro e di speranze. Marco Olivotto, nato a Rovereto e residente a Nogaredo, arriva al suo esordio con l’editore Osiride: il testo è il risultato di un lungo percorso di scrittura, andato parallelamente al crescere dell’attività di musicista e titolare di uno studio di registrazione (gli ormai mitici Sonica Studios, oggi LoL Productions), e conclusosi con la nascita del figlio Simone nel 2008. Il testo è stato presentato in anteprima lo scorso 12 luglio 2009 a Brentonico, in occasione del consueto Totem per l’arte: quello per la musica è stato proprio consegnato ad Olivotto, per la sua lunga e prestigiosa attività. Un gruppo di beta-readers selezionati (tra i quali figurano giornalisti, musicisti e amici) ha potuto leggere in anteprima il testo: La musica nel silenzio nasce dunque da una sorta di “cordata d’affetto” e di sostegno. Se negli studi di Marco sono passati nomi come Stefano Bollani, David Jackson, Le Mystere Des Voix Bulgares e tanti altri, nelle pagine del libro scorrono figure familiari e amicali che hanno contribuito alla crescita e alla maturazione dell’autore, ma anche nomi importanti come il giornalista Armando Gallo e il produttore Gerry Bron. Marco mette a nudo la sua vita, in costante equilibrio tra la razionalità – fortificata con una laurea in fisica – e l’istinto, con l’amore viscerale per Bob Dylan e Peter Hammill (con il quale stringerà un proficuo rapporto). Ma è anche un romanzo di ricordi, di aneddoti, di rivelazioni e di scavo fino al nucleo più profondo del suono. Negli ultimi anni Marco ha aperto una casa discografica, la Labour Of Love, un lavoro d’amore: ed è proprio questo il fil rouge della sua vita e della sua attività, un amore per “le cose che devono essere fatte”. Come questo libro, che conquisterà i lettori.

di Donato ZOPPO