Manovra: c’è la fiducia del Governo, caos in Camera

ROMA – Dopo il Senato («pagliaccio» a Schifani), vivace seduta anche alla Camera, durante l’esame della manovra. Nel corso della discussione sul processo verbale, i lavori sono stati intervallati da numerose proteste dai banchi della Lega: «Sono i pecorai che fischiano, non i deputati», è sbottato Gianfranco Fini dal banco della presidenza, subito attaccato dai deputati del Carroccio.
È toccato a Massimo Pini insultare Gianfranco Fini: «La sua arroganza non ha limiti. Lei è un cialtrone», gli ha detto il deputato leghista che, poco prima, aveva richiamato l’attenzione del presidente della Camera sul suo intervento. Fini ha subito replicato: «Ogni botte dà il vino che ha». La Lega, a Montecitorio, è impegnata in un serrato ostruzionismo nella discussione sulla manovra.
Il governo pone la fiducia alla Camera sulla Manovra economica: lo ha annunciato nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.