Manovra: il giorno della fiducia, il “no” di Stracquadanio

Sono in corso nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sulla manovra economica. Nel dibattito intervengono Karl Zeller (Min. ling.), Americo Porfidia, Francesco Nucara, Giorgio La Malfa, Adolfo Urso, Roberto Commercio, Roberto Antonione, Bruno Tabacci, Antonio Di Pietro, Vincenzo D’Anna, Benedetto Della Vedova, Gian Luca Galletti, Emanuela Munerato, Dario Franceschini e Fabrizio Cicchitto. A titolo personale parleranno Renato Cambursano e Rita Bernardini.
Stracquadanio:«Oggi voto no alla fiducia al governo Monti sulla manovra in polemica col mio partito, che non ha saputo avanzare una proposta alternativa in 17 giorni ed è rimasto spiazzato». Lo dice Giorgio Stracquadanio, ad Agorà su Rai Tre. «Voto no – continua il deputato del Pdl – perchè la prima forza politica del paese, che si è liberata dall’ipoteca dell’alleato che ci impediva di fare le cose essenziali su liberalizzazioni, pensioni e abbattimento dei costi della politica locale, non ha saputo fare proposte diverse». E, aggiunge Stracquadanio, «se fossi stato determinante avrei votato lo stesso no, mandando a casa Monti». Quanto al suo futuro, Stracquadanio assicura: «non so se sarò ancora in Parlamento, ma so che non chiederò mai di esser nominato in un cda di qualche municipalizzata della mia città, nè una qualche forma di vitalizio politico. Piuttosto vado a friggere patatine in un fast food».