Omicidio Chiara Poggi: Alberto Stasi assolto anche in Appello

MILANO – Alberto Stasi è stato assolto anche in Appello dall’accusa di aver ucciso la sua fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007. Una sentenza questa, che va inevitabilmente accettata (anche se l’accusa ricorrerà certamente in Cassazione), ma che ci pone davanti a due questioni.

DOMANDE – La prima è: esiste o no il delitto perfetto? Probabilmente no, anche se a giudicare da come si sono conclusi un paio di processi della storia recente del nostro Paese, sembra proprio che sempre più spesso gli assassini riescano a farla franca. Indipendentemente da cosa si pensi di Alberto Stasi, a distanza di oltre 4 anni dall’omicidio di Chiara Poggi non c’è ancora un colpevole. Una situazione quanto meno strana, soprattutto considerando che oltre a Stasi non ci sono altri indagati. La seconda domanda, che poi è una conseguenza della prima, è:sono diventati “bravi” gli assassini oppure sono “scarsi” coloro i quali si occupano delle indagini? Difficile rispondere, anche se l’assoluzione di Alberto Stasi (ma anche l’esito del processo sulla morte di Meredith Kercher potrebbe far testo) qualche indizio su cosa pensare lo fornisce. Comunque, bisogna anche ricordare che in Italia nessuno è colpevole fino a prova contraria e se una persona viene assolta da un’accusa terribile come quella di aver ucciso qualcuno, significa che ste benedette prove non ci sono o non sono state trovate o se sono state trovate non sono state racolte nel modo corretto. In ogni caso è inutile quanto ingiusto stare ora qui ad accusare ancora Stasi o Sollecito o la Knox. Bisogna fare solo come la madre di Chiara Poggi, la signora Rita, che dopo la sentenza ha detto poche ma significative parole: “Ho ancora fiducia nella giustizia“. Per quanto difficile questo possa apparire.