Omicidio Yara Gambirasio: “Presto il nome dell’assassino”

BERGAMO – È presto per parlare di ‘svolta decisiva’, ma i Ris di Parma hanno individuato, tra i 13mila dna analizzati, un profilo genetico più interessante degli altri, perchè con maggiori punti di compatiblità con le tracce di sangue lasciate dal presunto assassino sul corpo della piccola Yara Gambirasio, uccisa a Brembate di Sopra lo scorso 26 novembre. Gli inquirenti sono convinti di poter risalire al nome e cognome attraverso questo dna, mappando prima il ceppo familiare, in modo da poterlo isolare e individuare. Comunque questa operazione richiede ancora del tempo, motivo per cui non si può ancora parlare di svolta nelle indagini, in questo caso, che dopo mesi di ricerche e ipotesi, non trova ancora un colpevole. La cautela su questo nuovo ‘profilo interessante’ è data dal fatto che qualche mese fa era stato  inquadrato un altro dna con caratteri sovrapponibili a quelli dell’assassino. Ma dopo analisi più approfondite si scoprì che il soggetto in questione, un ragazzo della zona che abitava nei pressi di Brembate, non era l’assassino di Yara.