Psi: “Dopo il passo avanti della Chiesa, intervenga il Governo”

«Adesso che la Chiesa ha fatto un passo avanti sull’ICI, seppur pieno di ambiguità, sia il governo a farne due e con coraggio». È quanto afferma in una nota Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Psi commentando la proposta secondo la quale anche la Chiesa dovrebbe pagare l’Ici. «Sia il governo dei tecnici – aggiunge – a fare ciò che non hanno saputo fare i governi politici. Faccia chiarezza su una vicenda che dura da più di 20 anni e che ha avuto il suo apice con il governo Berlusconi del 2005. Da allora iniziò la battaglia solitaria dei Socialisti in Parlamento e fuori quella dei radicali. Ma nessuna maggioranza parlamentare che ha avuto voglia di fare chiarezza sugli aiuti di Stato alla Chiesa cattolica, con l’esenzione ICI, con l’esenzione IRES e con l’applicazione distorta dell’8 per mille. Una somma che varia dai 500 milioni di euro per esenzione ICI a una cifra compresa tra e 6 e gli 8 miliardi se si contano anche le altre voci». «Sotto la pressione dell’opinione pubblica – prosegue – la Chiesa, dopo anni di silenzio, oggi non ha potuto negare la realtà. Non ha potuto far finta di niente e lasciare che i sacrifici ricadessero su tutti fuorchè sui propri beni». «Adesso – conclude – sia il governo o il Parlamento a fare giustizia. Si tratta di eliminare le disparità di trattamento tra la Chiesa e i cittadini, tra la Chiesa e le imprese, tra la Chiesa e le altre organizzazioni sociali. Noi socialisti faremo la nostra parte ripresentando come abbiamo fatto per anni le nostre proposte e i nostri emendamenti».