Roma, 16 enne ucciso in un centro commerciale: città sotto shock

«La città è attonita per la tragedia di Parco Leonardo». Lo ha detto stamani il sindaco di Fiumicino Mario Canapini parlando della morte di Simone Costa, il 16enne ucciso ieri dal pugno sferrato da un amico durante una lite per una sigaretta nel centro commerciale vicino a Roma. «La comunità cittadina – ha detto Canapini -, incredula e profondamente commossa, si interroga su come possa consumarsi un simile tragico evento tra due adolescenti tra loro amici. Ci stringiamo tutti nel dolore alla famiglia di Simone, comprendendo quanto sia per loro impossibile accettare la morte avvenuta in circostanze simili».

Il fatto: Nel pomeriggio di ieri, tre ragazzini di 16 anni erano usciti insieme, per andare al centro commerciale Parco Leonardo, vicino Roma. I tre avrebbero iniziato a litigare per colpa di una sigaretta non data. A quel punto il migliore amico della vittima gli avrebbe sferrato un pugno alla tempia, fatale per il 16 enne. A prestare i primi soccorsi al ragazzo deceduto, secondo quanto si è appreso, sono stati gli uomini della sicurezza privata del Parco Leonardo: «Siamo arrivati sul luogo e abbiamo provato a rianimare il ragazzo, che aveva la lingua girata – hanno raccontato – dopo pochissimi minuti è intervenuto il personale sanitario di un’associazione di volontariato che ha un presidio proprio al Parco Leonardo. Trasportato in ambulanza, da quel che sappiamo, il ragazzo è purtroppo poi morto durante il trasporto». Il centro commerciale Parco Leonardo sorge nell’omonimo quartiere residenziale sulla via Portuense, quella che collega Roma con Fiumicino. È un punto di ritrovo per centinaia di ragazzi di Fiumicino, ma anche di romani residenti nella zona sud della Capitale. Al suo interno ci sono centinaia di negozi e ristoranti, mentre nella parte esterna c’è un frequentatissimo cinema con 24 sale e 6.000 posti a sedere che di domenica pullula di giovani in fila per vedere l’ultima pellicola uscita. La madre del ragazzino è disperata: «Simone, Simone; non è possibile, non si fanno questo cose». È disperata la signora Michela, mamma di Simone, il ragazzo morto questa sera al Parco Leonardo. Piange a dirotto ed è sorretta dal marito, Stefano. Con loro ci sono anche la sorellina del ragazzo, la nonna e tanti altri parenti. Il mezzo della polizia mortuaria, con a bordo il corpo del ragazzo, ha lasciato il poliambulatorio alle 22.25 insieme con i genitori. All’uscita del mezzo, tra urla di disperazione, anche un lunghissimo applauso, mentre molti ragazzi hanno scandito il nome del loro amico. Tuttora decine e decine di ragazzi continuano comunque a stazionare nel cortile del poliambulatorio, in un silenzio irreale, rotto solo da pianti e quasi a stringere d’affetto tutti i familiari del ragazzo.