Rovereto: “Mai più sale giochi in città”, ma intanto aprirà una sala slot in Piazza Rosmini

Il gioco d’azzardo rappresenta il 4% del Pil nazionale, ma ha generato una nuova piaga sociale chiamata ludopatia. Dopo mesi di dibattito, la giunta Miorandi ha deciso di correre ai ripari con una delibera che il consiglio comunale, martedì sera, ha approvato all’unanimità rendendola tra l’altro immediatamente esecutiva.

D’ora in avanti sarà vietato aprire sale giochi con slot machine e videopoker in prossimità dei luoghi ritenuti «sensibili» perché vicini ai centri di aggregazione giovanile. Sarà vietato aprilre nel raggio di 300 metri da scuole, oratori, biblioteche ma pure ospedali, cliniche, strutture residenziali e centri storici. Ma si potrà impedire la presenza di videolottery anche in zone urbane dove passano minorenni, per esempio vicino a un parco piuttosto che a un cinema o a un teatro.

Il controsenso di questa delibera tuttavia è la futura apertura (a marzo) di una sala slot machine in Piazza Rosmini al posto del Pizza Pause: vicinissima a scuole, biblioteca, museo, bar, ristoranti, strutture residenziali e centro storico. Questi saranno i luoghi che d’ora in poi saranno off limits per questo tipo di attività, che verrà svolta da una sola agenzia di scommesse che ormai ha già ricevuto il via libera per sbarcare in pieno centro roveretano.