Sciopero Tir: arrestate sette persone

La polizia stradale di Caserta ha arrestato cinque persone che nei giorni scorsi hanno preso parte ai blocchi stradali lungo la rete autostradale nell’ambito della vertenza degli autotrasportatori. I provvedimenti sono scattati in serata. Da ieri mattina i blocchi erano stati rimossi e c’erano solo dei presidi.

Due autotrasportatori di Mottola (Taranto), Filippo e Cataldo Carucci, padre e figlio di 44 e 20 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Massafra dopo aver aggredito un loro collega che aveva tentato di eludere un blocco dei Tir imboccando una strada interna. I due uomini, aderenti alla protesta con il compito di controllare le strade alternative a quelle interessate dai blocchi, notando il camion (che trasportava guarnizioni per infissi) lungo la strada provinciale che collega Mottola a Noci (Bari), lo hanno raggiunto a bordo di un’autovettura intimando l’alt e ponendosi dinanzi al mezzo.

Il conducente del Tir, invitato a raggiungere gli altri manifestanti e a parcheggiare il mezzo sulla parallela statale 100, si è rifiutato rispondendo che non era interessato alla protesta. A quel punto Filippo Carucci, spalleggiato dal figlio, avrebbe costretto il camionista a scendere dalla cabina del veicolo e poi gli avrebbe chiesto con insistenza le chiavi del mezzo. Al rifiuto del camionista, Filippo Carucci avrebbe reagito con violenza colpendo il collega con alcuni pugni al volto e strappandogli le chiavi dalle mani.

Subito dopo i due autotrasportatori di Mottola sono fuggiti a bordo dell’auto con la quale avevano tagliato la strada all’autoarticolato. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno ascoltato la vittima e alcuni testimoni ricostruendo le fasi dell’aggressione. Avviate le ricerche, Cataldo Carucci e’ stato rintracciato nella sua abitazione; piu’ tardi e’ stato rintracciato e arrestato anche il padre.

PASSERA: PEDAGGI RIDOTTI DI 170 MILIONI DI EURO – “Il settore dell’autotrasporto è destinatario di una riduzione compensata dei pedaggi autostradali pari, per il 2012, a 170 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, durante il question time.

TRE CAMIONISTI ARRESTATI  – Tre arresti in provincia di Ragusa nell’ambito dei presidi e dei blocchi degli autotrasportatori. La polizia è intervenuta a Comiso nei confronti dei responsabili di violenza privata e danneggiamento ai danni di un autotrasportatore e di due automobilisti che non volevano aderire alla protesta.

In una prima circostanza, in manette sono finiti F. T., 39 anni, e A. C., di 63. Vittima un padroncino di Gela. I due stazionavano nel presidio di contrada Dicchiara e costringevano gli automezzi a fermarsi. L’autista di un tir che inizialmente si era fermato, dopo un po’, approfittando di una distrazione, ha ripreso la marcia verso Catania. Dopo aver percorso qualche chilometro, è stato inseguito e bloccato tra le minacce.

In quel momento è arrivata una pattuglia della Polizia stradale di Ragusa che ha fermato i violenti. Il sostituto procuratore di Caltagirone Giulia Troina ha deciso di rinchiudere in due autotrasportatori nel carcere calatino nel carcere di Caltagirone.

Stessa sorte per G. V., 38 anni, per violenza privata e danneggiamento aggravato ai danni di due automobilisti. E’ accaduto nel presidio organizzato sulla strada provinciale 20 Comiso-Santa Croce, dove il malcapitato, diretto a Comiso, è stato costretto a fermarsi. Poi ha tentato di allontanarsi, ma anche in questo caso è stato inseguito e bloccato dall’arrestato e da due complici non ancora identificati: tenaglia in mano, hanno danneggiato le ruote del mezzo.
V. ha poi squarciato le ruote di un’altra vettura. Una delle vittime è riuscita ad annotare parzialmente il numero di targa dell’auto del balordo consentendo alla polizia di individuarlo. Rinchiuso nel carcere di Ragusa su decisione del sostituto procuratore Marco Rota, è stato condannato e cinque mesi di carcere e rimesso in libertà.

Via [quotidiano.net]