Silvio Nanni

Silvio Nanni era una persona colta e sensibile, che nel fare arte e nell’insegnare arte aveva trovato il senso di una vita. Molto, forse troppo modesto, era pur consapevole dei suoi mezzi, frutto di una ricca commistione di sapienza tecnica e di non comuni passioni culturali. Avendo presente la complessità e la vastità del grande viaggio storico della creatività artistica si era ritagliato un percorso originale, riconoscibile per il linguaggio e per l’ispirazione, tra futurismo ed astrattismo, se vogliamo proprio arrivare ad una definizione di sapore scolastico. Ma Silvio Nanni era anche un piccolo grande uomo, che conobbe la sofferenza e l’affrontò con vera dignità, con lo stesso atteggiamento di profonda comprensione del mondo, della vita e del suo mistero che assumeva di fronte al suo lavoro di artista. I suoi colori risplendono di questa dignità, sono i colori di una speranza mai sopita, una sorta di arcobaleno permanente che trascina il nostro sguardo oltre i limiti inevitabili dell’esperienza quotidiana. È importante che sull’itinerario artistico di Silvio Nanni non scenda l’oblio, è facilissimo dimenticare un poeta, un pittore, un musicista che non sia stato baciato dalla fortuna in vita; ogni anno si riscoprono straordinari talenti artistici sepolti dal silenzio immemore. Silvio Nanni merita più di un ricordo.

di Mario COSSALI