Siria, Onu: “5mila morti dall’inizio delle violenze”

«In agosto avevo dichiarato che in Siria erano state uccise 2.500 persone. Oggi ho riferito che i morti sono oltre 5.000. La violenza deve finire»: Con queste parole l’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay,si espressa al termine di una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza dedicata alla situazione Siria. La Pillay ha presentato una relazione ai Quindici in cui ha riferito che tra le persone che hanno perso la vita a causa della repressione delle manifestazioni per la democrazia ci sono oltre trecento bambini. Le persone arrestate, ha aggiunto, sono oltre 14 mila, mentre oltre 12 mila sono fuggite dal Paese. Al termine della riunione con i Quindici, l’Alto Commissario per i Diritti Umani ha dichiarato ai giornalisti che «le torture e le condizioni detentive a cui sono stati costretti i civili sono da annoverare tra i crimini contro l’umanità», confermando di aver raccomandato ai membri del Consiglio di Sicurezza di riferire la situazione in Siria alla Corte penale Internazionale.