Sotto la cenere, donne che lasciano il segno

Florencia MARTINEZ Petra GIACOMELLI Magdalena RADULESCU (Dutza)

RADULESCU (Dutza)

Luogo:PALAZZO LIBERA

38060 VILLA LAGARINA (Tn)

Info: 0464.414966 – 0464.494200 – tonico52@yahoo.it

Inaugurazione: sabato 8 marzo 2008, ore 18.45

Tre artiste, un video, una mostra

Intervento di Angela Madesani (critico d’arte)

Durata/Orari: fino al 6 aprile 2008

entrata libera: 10.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00 – lunedì chiuso

Catalogo:

PUBLISTAMPA, collana Arte

saggio critico di Angela MADESANI

Patrocini: Ambasciata dell’Argentina

Ambasciata della Finlandia

Ambasciata della Romania

Regione Trentino Alto Adige

Provincia Autonoma di Trento

Partner:

Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Target sas

FORMAT – Centro Audiovisivi della Provincia Autonoma di Trento

Evento collaterale: sabato 8 marzo 2008, ore 18.45

Reading di brani scelti da racconti brevi

di Magdalena Radulescu letti da Susanna Gabos

Si apre con le opere di tre artiste – Florencia Martinez (1962, Argentina), Petra Giacomelli (1961, Finlandia) e Magdalena Radulescu (1902/1983, Romania) – ospitate, dall’8 marzo al 6 aprile prossimi negli spazi del prestigioso Palazzo Libera, a Villa Lagarina (TN), il calendario degli appuntamenti del 2008 proposti dalla PROMART di Trento e dal Comune di Villa Lagarina (www.comune.villalagarina.tn.it) nell’ambito dell’articolato progetto ARTELibera.

Palazzo Libera per l’arte contemporanea. L’iniziativa voluta da PROMART trova spunto in una vicenda realmente accaduta e meritevole di essere portata all’attenzione di un pubblico sensibile sia ai fatti d’arte, sia a quelli più ampi di natura umanistico-socio-culturale.

Nel 1982 Petra Paajanen (oggi Signora Giacomelli, felicemente sposata e residente in Italia), poco più che ventenne, lascia Helsinki per raggiungere la Francia, dove l’attende un anno di studi di lingua francese alla Sorbonne.

Arrivata a Parigi incontra – del tutto casualmente, in un piccolo hotel, situato vicino alla sua abitazione – una anziana e per lei affascinante signora, ospite dell’albergo.

Dopo qualche giorno di frequentazione, l’anziana signora si rivela essere Magdalena Radulescu, artista rumena, compagna per oltre un decennio di Massimo Campigli, che aveva sposato nel 1926 (vedasi, dello stesso Campigli, “Nuovi scrupoli” per Allemandi & C.).

Tra Petra e Magdalena si instaura una immediata sintonia, tanto che la giovane artista finlandese, rapita dalla personalità e dal carisma di Magdalena, diviene, da quel momento, una sorta di dama di compagnia della Radulescu, accompagnandola giorno dopo giorno fino alla morte, che sopraggiungerà circa sei mesi più tardi. Il progressivo consolidarsi del rapporto tra le due donne si alimenta di reciproca stima professionale, di affetto, di rispetto e complicità intergenerazionali, di fiducia/affidabilità tali da consentire a Magdalena di trovare proprio in Petra colei alla quale lasciare la testimonianza narrata della sua intensa esistenza, di artista, di donna, di compagna di Campigli, di partecipe – con pari dignità – del cenacolo culturale in cui si ritrovavano, tra gli altri, Giacometti, Brancusi, Leger, Calder, Chagall, Da Silva, Ernst. Dopo un’amicizia durata molti mesi, una sera, con intuizione premonitrice, Magdalena saluta Petra donandole il suo cavalletto e i suoi colori, insieme ad un auspicio/raccomandazione che la giovane finlandese porta ancora dentro di sè come una preziosissima eredità. Durante la notte Magdalena muore e da allora, con strenua volontà, Petra opera affinché la memoria dell’artista rumena – “Dutza” per Campigli e per gli artisti e intellettuali che aveva frequentato – sia permanentemente preservata e valorizzata, a dispetto dell’indifferenza che spesso avvolge l’esperienza artistica di molte donne, anche di grande valore. PROMART ha condiviso e fatto proprio questo obiettivo ed ha chiesto alla stessa Petra Giacomelli ed a Florencia Martinez, artiste che – pur non conoscendosi e praticando autonomi percorsi espressivi – combattono entrambe una convinta battaglia sul ruolo e sulla visibilità della donna in arte, di voler rendere un piccolo omaggio a Dutza, standole al fianco nell’esposizione che è stata simbolicamente inaugurata l’ 8 marzo sorso, festa della donna, con – tra l’altro – la presentazione di un video dedicato alla pittrice rumena e la lettura di brani scelti da alcuni suoi racconti brevi.

L’iniziativa ha già ottenuto il patrocinio istituzionale della Regione Trentino/Alto Adige e quello della Provincia Autonoma di Trento ed è in attesa di quelli delle ambasciate di Argentina, Finlandia e Romania in Italia.

È sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (www.fondazione.tnrov.it) e dalla Target sas

(www.target-tn.it), azienda main sponsor della mostra e dell’intero progetto pluriennale di PROMART, che negli anni ha consolidato la propria leadership nel campo della comunicazione aziendale attraverso la PTO “pubblicità tramite l’oggetto”.

Il FORMAT – Centro Audiovisivi della Provincia Autonoma di Trento garantisce al programma di PROMART la propria partnership operativa.