Davic Icke e i suoi rettiliani. L’arte di essere complottista.
ago 8th, 2009 | By totemblueart | Category: Arte, PersonaggiDavid Icke (nato il 29 aprile 1952) è un ex commentatore professionista di calcio, giornalista, telecronista sportivo per la BBC e portavoce nazionale del Partito Verde Britannico. Dal 1990 si autodefinisce “un cittadino che indaga su coloro che dominano realmente il mondo”. I Verdi inglesi si sono distanziati da lui nel 1991, dopo che egli dichiarò in un’intervista di essere “figlio della divinità”. Da quel momento in poi ha incominciato a vestirsi soltanto in turchese e ad affermare la sua teoria secondo la quale il mondo è dominato da una ristretta cerchia di “eletti”, che chiama “gli illuminati”, legati ai Protocolli dei Savi di Sion, un testo antisemita pubblicato in forma di opuscolo nel 1905. Nel 1999 ha pubblicato un libro in cui sviluppa una tesi secondo la quale una razza di rettili umanoidi, chiamati la Fratellanza Babilonese, avrebbe conquistato il mondo e alcuni tra i più illustri personaggi storici sarebbero in realtà lucertole. Tra questi ci sono George H.W. Bush, Bill Clinton, la Regina Madre, e Kris Kristofferson. Icke ha anche affermato che i membri della famiglia di George W. Bush si dedicano a sacrifici umani e bevono sangue umano; che Henry Kissinger è colpevole di violenza carnale su dei minorenni e che la regina Elisabetta II del Regno Unito sarebbe una satanista.
Icke inoltre sostiene che un gruppo di ebrei, in particolare la Famiglia Rothschild, avrebbe finanziato Adolf Hitler e favorito l’Olocausto. Queste teorie gli hanno ottenuto il sostegno sia di alcuni gruppi affini al neonazismo, e in particolare Combat 18, sia di alcuni ebrei attivisti per l’anti-razzismo. In risposta a queste affermazione, Icke ha fortemente negato di essere antisemita e ha anzi affermato che gli “illuminati” come la famiglia Rothschild sarebbero lucertole, non ebrei.
In un’intervista nello show di Terry Wogan nel 1991, prima si autoproclamò “Figlio della divinità” e successivamente disse che Gran Bretagna sarebbe stata devastata dalle maree e dai terremoti.
Secondo Icke, il DNA “ibrido rettile-umano” dei rettiliani permetterebbe loro di cambiare dalla forma originaria a quella umana se questi consumano del sangue umano. Icke stende un parallelo con la serie TV degli anni ‘80 “V in cui la Terra è conquistata da rettiloidi alieni camuffati da umani.
Questo personaggio quindi, che ha riscosso un enorme successo, sostiene una teria che viaggia parallela alla teoria dell’intelligenza superiore, secondo la quale ogni nostra azione, la nostra stessa esistenza dipenda da manovre condotte da un qualcosa di superiore a noi.
Certo, ognuno di noi è libero di credere qualsiasi cosa, l’importante è rendersi conto che non si tratta di scienza ciò che si sta facendo. Fare affermazioni basandosi su ipotesi che non sono falsificabili è il “punto di forza” di tutte le teorie volte a suggestionare le persone, ma è un’enorme falla che dimostra come in realtà, chi cerca di manovrare e approfittare dell’ingnoranza delle persone sono questi personaggi grazie alla loro fantasia.
Insomma, questo Icke sta mangiando sull’ignoranza delle persone che vengono convinte da quese teorie complottiste che necessitano di infinite ipotesi, non solo ipotesi antiscientifiche, ma ipotesi non falsificabili che rendono il tutto una “bella” storia degna di oscar come miglior film fantascientifico.
Nel giustificare la classificazione di una teoria come teoria del complotto, si tende logicamente a sollevare principalmente le seguenti obiezioni alla teoria:
1. Non è supportata da prove sufficienti.
2. È formulata in modo tale da essere inverificabile.
3. È improbabilmente complessa.
I difensori rispondono puntualizzando che:
1. Le persone potenti coinvolte nella cospirazione nascondono, distruggono o offuscano le prove.
2. Gli scettici non sono dotati di una sufficiente apertura mentale.
3. Gli scettici potrebbero essere politicamente motivati o avere interesse a mantenere lo status quo.
È però difficile capire allora come i sostenitori delle molte presunte cospirazioni ne siano a conoscenza se non ci sono prove, e come tutti coloro che non credono in tali presunte cospirazioni, sovente la larga maggioranza, siano tutti coinvolti; risulta improbabile che milioni di persone che sono semplicemente caute siano colpevoli contro loro stessi.
È quindi frequente, soprattutto da parte del potere politico, la proposizione di complotti orditi da minoranze (i templari, gli ebrei, i fondamentalisti islamici).
Il bello è che, nella vita quotidiana, non vi è nulla di più trasparente del complotto e del segreto. Un complotto, se efficace, prima o poi crea i propri risultati e diventa evidente. E così dicasi del segreto, che non solo viene di solito svelato da una serie di ‘gole profonde ma, a qualunque cosa si riferisca, se è importante (sia la formula di una sostanza prodigiosa o una manovra politica) prima o poi viene alla luce. Complotti e segreti, se non arrivano in superficie, o erano complotti inabili, o segreti vuoti. La forza di chi annuncia di possedere un segreto non è di celare qualcosa, è di far credere che ci sia un segreto. In tal senso segreto e complotto possono essere armi efficaci proprio nelle mani di chi non vi crede.
Jacopo Giovanni Romani
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/David_Icke
Michael Barkun. 2003. A Culture of Conspiracy: Apocalyptic Visions in Contemporary America. Berkeley: Univ. of California.
Maurizio Blondet. 2002. Complotti vecchi e nuovi. Il Minotauro
Umberto Eco “Il pendolo di Foucault”
Karl Popper “Poscritto alla logica della ricerca scientifica”


