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Halloween perchè…

ott 31st, 2009 | By totemblueart | Category: Curiosità, Top articolo

La ricorrenza di “Hallowen” ha lontana origine anglosassone. Dunque sappiamo noi che scopo abbia e quanto ci riguardi una festa così pagana che cade alla vigilia della celebrazione di Ognissanti? Dieci, quindici anni fa in Italia non si conosceva neppure tale tradizione ma ora, spesso, specie tra i giovani, è consuetudine festeggiare tale evento. Spirito goliardico o voglia di pazzie? Molti possono giudicare la festa come un rito meramente pagano, e può dar fastidio la sua collocazione temporale proprio alla vigilia di una commemorazione cristiana importante. L’impressione è che sia poco considerata da molti: tante persone o la ignorano relegandola a fenomeno di folklore esterofilo, o la considerano come un elemento negativo, come un carnevale fuori luogo riservato ai giovani o alle persone che amano divertirsi in ogni modo. Si può avere l’impressione che si sia rispolverata anche in Italia una tradizione che non ci appartiene per il solo scopo di creare un’ulteriore occasione di divertimento andando a pescare in riti arcaici. Ma come e dove è nata Halloween? Si narra che, nel quinto secolo avanti Cristo nell’Irlanda celtica, il 31 ottobre coincidesse con la fine dell’estate, a conclusione delle attività di mietitura e a quelle connesse alla pastorizia. Da novembre iniziava un nuovo anno e un nuovo ciclo, quello del freddo, delle lunghe notti, dell’inattività produttiva nell’attesa di un nuovo risveglio. Questa ricorrenza era chiamata Samhain. La leggenda racconta che, al calar delle tenebre, si creasse un’atmosfera magica e misteriosa che rendeva possibile la fusione del mondo reale con l’aldilà. I Celti pensavano che in quel particolare giorno il velo che separa il mondo dei vivi da quello degli spiriti diventasse ancora più sottile e che le fatue presenze dei morti non ancora ascese nell’aldilà potessero impadronirsi dei corpi dei viventi e vendicarsi dei torti subiti. Si accendevano falò in determinati punti dei villaggi e si usava svuotare le grosse rape intagliandole opportunamente. Questo serviva per introdurvi un lume in modo da spaventare le entità che in tale notte, unica in tutto l’anno, potevano vagare liberamente per acquistare nuova vita. In un certo senso era la “festa dei morti”. Molte credenze e costumi tipici del Samhain continuarono a sopravvivere nei secoli successivi il 31 ottobre, noto ormai, dopo l’avvento del cristianesimo, come vigilia di Ognissanti: in inglese Eve of all Saints o Eve of Hallows, ovverosia HallowEven, infine modificato in Halloween. Verso il 1850 gli emigranti irlandesi negli Stati Uniti portarono assieme alle loro tradizioni anche la ricorrenza di Hallowen ed il festeggiare tale consuetudine attecchì notevolmente anche in quel paese. Ed è da lì che il fenomeno si è propagato maggiormente. Superstizione, culto del macabro o cos’altro? Nella società moderna questa è un’occasione da non perdere per molti. Che importa dei Celti, degli spiriti dei morti? Non è questo che conta. Ed allora, che la festa abbia inizio!

Alessandro Cattani


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