MUSICA DENTRO di PAOLO FRESU
gen 17th, 2010 | By totemblueart | Category: Libri, Musica e musicisti“Decine di volte ho letto queste pagine, sempre chiedendomi se potessero avere un senso per il lettore. Di certo lo hanno per me che le ho scritte e che le ho vissute intensamente ma tuttora mi chiedo se possa avere un significato scrivere un’anomala biografia che racconta una storia normale, Una delle tante E’ stato proprio questo, alla fine, che mi ha spronato a farlo. La percezione di una normalità che contribuisce, nella sua diversità, a raccontare un pezzo di vita che è mio ma che diventa di tutti.”
Ecco, questo incipit del capitolo conclusivo di “Musica dentro”, di Paolo Fresu, una delle migliori trombe del jazz internazionale, ci spiega in modo molto semplice l’originalità di questa autobiografia, che narra infanzia, giovinezza e maturità di un uomo e di un artista, speciale perché normale.
Si tratta evidentemente di una normalità legata comunque alla creatività e all’invenzione, ma piantata in tanti legami, in tanti affetti, in tanta commossa memoria.
Si respira in queste pagine il vento caldo dell’ostinazione, di chi non si accontenta mai dei livelli raggiunti, ma nello stesso tempo si gusta il sapore della ricerca, di chi ascolta tantissimo, di chi cerca di superare i propri limiti cogliendo negli altri quello che non ha e a cui aspira.
Vale per i sentimenti, per la cultura e la concezione del mondo, vale in particolare per la musica e per le caratteristiche strutturali della musica jazz. Stimolanti a questo proposito le osservazioni sulle origini dell’improvvisazione e sul ruolo insostituibile della commistione.
Le citazioni sarebbero moltissime, ci limitiamo.
Il jazz: “Musica curiosa e spugnosa che permea e si fa permeare viaggiando ormai per il pianeta alla ricerca di radici delle quali nutrirsi.” Oppure: “Questa straordinaria musica che mi ha permesso di vedere oggi le stesse pecore e gli stessi vigneti di allora con occhi maturi e diversi.”
Mario COSSALI


