A proposito di Boardgame: Scythe

di Angelo TAPPA

Le ceneri della Grande Guerra ancora scuriscono la neve dell’Europa degli anni ’20. La citta -stato capitalistica conosciuta come la “La Fabbrica”, che aveva alimentato la guerra con Mech pesantemente armati, ha ora chiuso le sue porte, attirando l’attenzione di molti paesi vicini.

Con cinque personaggi da cinque fazioni che convergono su un piccolo ma ambitissimo angolo di terra, chi guadagnerà sulla plancia del gioco la fama e la fortuna per far diventare leader dell’Europa dell’Est il proprio impero?
Scythe in inglese è la falce, strumento tipico dell’agricoltura come della guerra. Non si tratta solo di un wargame, come può sembrare a primo impatto, bensì di uno strategico complesso in cui bisognerà giostrarsi nel controllo di territori, risorse e infine anche di eserciti in guerra. Il gioco è di Jamey Stegmaier, ma a parer mio, il contributo più importante è di Jakub Rozalski, disegnatore e creatore del mondo e quindi di una fantastica ambientazione steampunk moderna; il gioco è distribuito dalla Stonemaier Games.

Ma entriamo nel dettaglio cominciando subito con la parte più importante di questo gioco: i materiali. La componentistica di questo boardgame è senza eguali, le risorse in cartone o legno possono essere sostituite con quelle in ferro, se acquistate a parte. La grafica è eccezionale e i disegni curati descrivono perfettamente le fasi, l’ambientazione e lo stile del gioco. Le miniature sono curate e differenziate per tipo e le plance ben strutturate permettono un veloce apprendimento vista la complessità del gioco. Il regolamento è ricco di dettagli sull’ambientazione, note dell’autore e esempi per comprendere meglio il gioco. Infatti, le regole numerose e semplici a prima vista, nascondono una strategia e una complessità molto elevate, che lo rendono uno dei migliori in circolazione. Passiamo ora a regole e meccaniche. In Scythe, ogni giocatore rappresenta un personaggio che tenterà di rendere la propria fazione la più potente e ricca dell’Europa dell’Est. I giocatori esplorano e conquistano territori, arruolano nuove reclute, producono risorse e lavoratori, costruiscono strutture e dispiegano potenti Mech, robot carrarmati. Il gioco continua con il posizionamento delle stelle (cioè gli obbiettivi realizzati) sul tabellone e termina quando un giocatore posiziona la sesta stella sul Tracciato del Trionfo. Si possono posizionare le stelle in nove modi diversi, infatti ogni giocatore dovrà creare una strategia più adatta alla sua fazione e alla sua plancia giocatore, poiché non sarà per forza il vincitore colui che posiziona l’ultima stella, bensì colui che ha il patrimonio monetario più grande alla fine del gioco. Il tabellone, costituito da vari esagoni che rappresentano tipologie diverse di territori (villaggio, tundra, fattoria, bosco, lago, miniera), i quali differenziano il tipo di risorsa che viene prodotto in quella zona e dove i giocatori posizioneranno le varie tipologie di strutture e sposteranno le loro unità, costituite da lavoratori, personaggio e Mech, non è ilo fulcro del gioco ma lo è la plancia del giocatore. Infatti, tutto si evolverà, turno dopo turno, su quest’ultima, sfruttando le azioni a disposizione, cercando di accumulare più risorse e denaro possibili per poi portare a termine gli obbiettivi. Le azioni sono molte e permettono un’evoluzione e miglioramento continuo delle possibilità del giocatore aumentando la complessità e le possibili strategie. Ogni plancia è divisa in quattro parti, a loro volta suddivise in parte superiore e inferiore (con combinazioni diverse per ogni plancia); la strategia a cui i giocatori dovranno puntare è quella di effettuare sia l’azione superiore che quella inferiore in successione, in modo da massimizzare e velocizzare la produzione. Il punteggio finale sarà dato dal numero di monete in possesso più il numero di stelle, il numero di risorse e territori posseduti che daranno una ricompensa diversa in base alla popolarità che la vostra fazione avrà accumulato nel corso della partita.

Scythe è un gioco complesso, ricco di sfumature e di strategie. La rigiocabilità data dalla combinazione di plance fazione e plance giocatore e varie espansioni, una curva di apprendimento abbastanza ripida ma che darà piano piano, dopo una serie di partite, i suoi appaganti frutti, rendono questo gioco un must have che appassionerà molti.

Il gioco è classificato nel Boardgamegeek al 7° posto.

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