Un’associazione davvero particolare “G.S IMBEZILI” tra divertimento e solidarietà

di Aldo BERLANDA

I primordi del “G.S. Imbezili” li troviamo nei primi anni ottanta. A quei tempi non erano ancora “imbezili” ma un gruppo di amici appassionati di ciclismo che si ritrovavano sempre al bar ristorante “Al Tino” in via Santa Trinità, uno dei vecchi locali storici di Trento gestito dalla famiglia Ravanelli. Era il periodo del tanto seguito “Giro d’Italia” e gli amici per trascorrere le serate in spensierata compagnia, avevano inventato il “Totogiro”. Si trattava di scommettere e pronosticare i primi tre classificati di ogni tappa. Se nessuno avesse indovinato il terzetto vincente, il montepremi restava al bar, gruzzolo che poi sarebbe servito per organizzare una cena tutti insieme. Erano gli anni della grande rivalità tra Francesco Moser e Beppe Saronni. Tra gli amici c’era Mario Barba tifoso sfegatato di Saronni, a tal punto che amava appellare con la simpatica espressione di “imbezili” tutti quelli che non puntavano sulla vittoria di Saronni. Un anno, alla fine del Giro, erano avanzati un po’ di soldi per delle scommesse senza vincitori, l’importo era poi servito per organizzare una gustosa cena. Quattro — cinque dei soliti balordi decisero di fare uno scherzo a Mario Barba facendo stampare una tessera con la foto del Mario, con la scritta “Gruppo sportivo Imbezili”, documento che poi venne consegnato a Mario la sera della cena. Possiamo immaginare i commenti, il divertimento e le risate della comitiva nella consegna della tessera e la reazione di Mario, prima stizzita, poi compiaciuta anche per l’ausilio di qualche buon bicchiere di vino.

L’anno seguente, correva l’anno 1981, si ripresentò il Giro d’Italia e così venne reintrodotta la lotteria “Totogiro”. A questo punto la rumorosa combriccola decise di fondare un gruppo che desse all’associazione il titolo di “Gli imbezili”. Ritengo doveroso ricordare gli eroi nonché padri fondatori della compagnia: Giorgio Ravanelli, Mario Giacomazzi detto Mario Barba, Valerio Brigà, Mario Oberosler, Aurora Negri. Non me ne vogliano, naturalmente, quelli che non ho citato purtroppo per pura dimenticanza ma la memoria alla mia età, gioca brutti scherzi. Passiamo ora a descrivere anche l’altra attività del Gruppo che organizza diverse gite in Italia e all’estero, con il rigoroso obbligo di seguire le tappe trentine del Giro d’Italia. Il ritrovo è ogni mercoledì sera per una cena conviviale ricco di un gustoso menù dal modico costo. Poi a novembre c’è l’immancabile castagnata che diventa un momento di ritrovo ed occasione di rinnovo della tessera societaria. Altro appuntamento annuale è la gita a Malga Pez con pranzo all’aperto.

Devo sottolineare con soddisfazione che il G.S. Imbezili non ha fini di lucro. Ogni carica societaria è onoraria e totalmente gratuita e le risorse che rimangono dopo ogni iniziativa vengono integralmente utilizzate per scopi di solidarietà. Con piacere ricordo il generoso contributo versato dall’associazione nel 2017 (vedi foto) ad un allevatore e ad un pastore di Norcia, vittime del terremoto che aveva colpito quei territori. Cosa dire di più: con il mio articolo spero a questo punto di aver invogliato anche voi lettori di Totemblueart ad aderire e diventare degli “imbezili” riconosciuti, più ricchi con in regalo una tessera di adesione all’associazione.

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