La crepa di Carlos Spottorno e Guillermo Abril

a cura di Pacotap

All’apparenza La crepa sembra essere solo uno dei tanti volumi che al momento invadono l’editoria europea sul dramma dei refugees, dei richiedenti asilo, migranti dai paesi infiammati dalle numerose guerre locali, ma ad una lettura più attenta mostra tutta la sua profondità e la forza della sua visione politica. Vincitori del Premio Atomium nella categoria Reportage a fumetti al Brussels Comic Strip Festival del 2017, gli spagnoli Carlos Spottorno e Guillermo Abril hanno ripreso e trasformato in graphic novel il loro cortometraggio Alle porte dell’Europa, già premiato con il World Press Photo nel 2015.

L’effetto grafico è di grande impatto: le emozioni sembrano ancora più forti davanti a queste foto riprese e ritoccate con un effetto fumetto che aumenta ancora di più la loro drammaticità.
La crepa si è aperta a ragnatela, percorrendo l’intero territorio europeo e minando un’Unione ancora troppo giovane e recente per reggere l’urto di così drammatiche vicende; la narrazione si svolge per i diversi luoghi caldi d’Europa, attraverso i drammi di mille persone e di mille salvataggi in mare, ripercorrendo le strade invase da centinaia di profughi ed esuli attratti dal miraggio di una vita migliore, scrutando in segreto le barriere erette ovunque in un paese che sembrava volesse essere la culla di una rinnovata coesistenza pacifica. Ma non solo di migranti si tratta, anche di altre frontiere sconosciute ai più, dove sembra essersi risvegliata la guerra fredda che cova sotto le ceneri di un conflitto mai realmente estinto tra Occidente ed Oriente sovietico; diventano così mete della peregrinazione dei nostri autori anche la lontanissima Finlandia o la piccola Kaliningrad, infinitesima enclave della Federazione Russa sul Mar Baltico.

Dal centro del Mediterraneo alle inospitali lande innevate del Nord, i nostri autori seguono l’acuirsi della crisi, dei nazionalismi nascenti o rinati dopo un breve oblio, evidenziando una serie di spaccature dovute all’azione dei grandi paesi che dominano e condizionano il futuro dell’Europa; è come se l’Unione Europea fosse un’enorme banchisa stretta nella morsa dei due rompighiaccio, la NATO da un lato e la Federazione Russa dall’altro, pronta a sgretolarsi e a mostrare tutte le sue debolezze, soprattutto sotto i colpi della recessione internazionale e dell’acuirsi del problema delle migrazioni di massa.

Un testo davvero importante, da usare anche a livello scolastico, pubblicato da addeditore nel 2017.